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  • Europa 2020 - Seconda Parte
    Progressi Strategia
    Rapporto 2011 (pubblicazione gennaio 2011 - anno riferimento 2010)
    Rapporto 2012​ (pubblicazione novembre 2011 – anno riferimento 2011)

    A gennaio 2011 è stata presentata la prima relazione sui progressi della Strategia Europa2020, inserita come allegato 1 all’indagine annuale sulla crescita.
    Dato il lasso di tempo piuttosto breve intercorso dalla sua adozione (17.06.2010), il monitoraggio e la valutazione dei progressi per questa prima analisi annuale risultano particolarmente difficili. In questo periodo, la UE si è concentrata nella definizione dello scenario e nel varo delle Iniziative faro, mentre gli SM hanno preso i primi provvedimenti per avviare i rispettivi programmi di riforma.
    Da un primo esame risulta che, nonostante la consapevolezza generale della necessità di procedere con urgenza al risanamento di bilancio e di riportare ordine nei settori finanziario e bancario, ci si è impegnati in misura nettamente minore per definire riforme volte a correggere gli squilibri e a rilanciare la crescita e l'occupazione.
    Questa considerazione si applica anche agli obiettivi nazionali provvisori, i quali indicano che probabilmente l'UE non riuscirà a conseguire gli obiettivi principali concordati a livello europeo, anche se il ritardo potrebbe essere recuperato intervenendo con determinazione nei prossimi anni. Nei prossimi mesi ci si dovrà concentrare in via prioritaria sui progressi in termini di riforme strutturali, adottando provvedimenti a livello nazionale e accelerando le misure di stimolo alla crescita nell'ambito delle iniziative faro, in linea con le principali indicazioni dell'analisi annuale della crescita.
    Disciplina di bilancio, stabilità macroeconomica e contemporanea attuazione delle riforme strutturali saranno le parole chiave del "semestre europeo".
    Basandosi sulle conclusioni del Consiglio europeo di marzo, la Commissione valuterà i PNR e i programmi di stabilità e/o convergenza entro giugno 2011, rivolgerà agli Stati membri raccomandazioni integrate specifiche per paese in funzione degli orientamenti di Europa 2020 e fornirà indicazioni sulla politica di bilancio nell'ambito del patto di stabilità e crescita. Le raccomandazioni e i pareri del Consiglio sui programmi di stabilità e convergenza saranno adottati dal Consiglio di luglio 2011, dopo di che l'UE dovrà agire e gli Stati membri dovranno tradurre raccomandazioni e pareri in decisioni concrete nel secondo semestre dell'anno, al momento di definire i bilanci nazionali per il 2012.
    Il dettaglio specifico dei dati e dell’andamento è consultabile nel documento dell’Indagine annuale sulla crescita 2011 e nell’allegato 1. In sintesi, in questo primo "semestre europeo", l'analisi è incentrata sulle principali indicazioni relative alle azioni a cui gli Stati membri devono riservare un'attenzione prioritaria e rispetto alle quali dovranno produrre 3 relazioni di accompagnamento:

    DARE MASSIMA PRIORITÀ ALLE INIZIATIVE ATTE A PROMUOVERE LA CRESCITA (azioni a livello nazionale per  evitare la prospettiva di “un decennio perso”;  mobilitare le iniziative faro e gli strumenti comunitari a sostegno degli interventi nazionali; concentrare gli sforzi nell’adozione di misure  prioritarie a livello UE per rilanciare la crescita).
    PRIMI PASSI VERSO IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI EUROPA 2020 (sollecito della UE agli SM ad agire immediatamente a livello nazionale per attuare le 5 priorità strategiche individuate, mettendo a punto i rispettivi obiettivi nazionali, individuando le cause di impedimento e rallentamento e definendo le misure per superarle) 
    PROGRAMMI NAZIONALI DI RIFORMA (disallineamento tra scenari presentati da SM e valutazioni UE: la maggior parte degli Stati membri incontra seri problemi di bilancio e ha evidenziato la necessità di garantire la stabilità e il buon funzionamento del settore finanziario, anche senza il sostegno pubblico; necessità di migliorare la competitività e ovviare agli squilibri delle partite correnti in particolare per il corretto funzionamento dell'UEM; necessità di migliorare in tutti gli SM la partecipazione al mercato del lavoro e/o le condizioni di occupazione, ovviando al tempo stesso al mediocre funzionamento e alla segmentazione; la maggior parte degli Stati membri ha inoltre riconosciuto le sfide legate al miglioramento della produttività e all'agevolazione della transizione verso una produzione e un'esportazione con un maggior valore aggiunto; necessità di promuovere la capacità di innovazione e potenziare gli investimenti nel capitale umano) . In particolare i PNR devono indicare: stime sull’andamento potenziale ed effettivo della crescita a medio termine; obiettivi realistici sui 5 obiettivi prioritari; indicazioni dettagliate sulle misure a lungo termine; incidenza delle riforme sul bilancio; misure e tempistiche per la rimozione degli ostacoli alla crescita; informazioni sul coinvolgimento e i contributi di tutte le parti coinvolte.​