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  • Fondi strutturali
    I Fondi strutturali costituiscono gli strumenti finanziari della politica regionale dell’Unione europea, che intende rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale riducendo le disparità di sviluppo fra le regioni e gli Stati membri.

    I Fondi strutturali per il periodo 2007-2013 sono due:

    • Fondo sociale europeo (Fse), che ha il compito di prevenire e combattere la disoccupazione, migliorare il funzionamento del mercato del lavoro e investire nelle risorse umane;
    • Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) che contribuisce al potenziamento della coesione economica e sociale attraverso un sostegno allo sviluppo e l'organizzazione strutturale delle economie regionali

    A tali Fondi, è strettamente connesso il Fondo di coesione destinato ai paesi con un Pil medio pro capite inferiore al 90%, per azioni infrastrutturali nei settori dell'ambiente e dei trasporti (tale Fondo non si applica in Italia).

    I Fondi strutturali contribuiscono alla realizzazione dei tre obiettivi seguenti:

    • Convergenza : mira ad accelerare la convergenza degli Stati membri e delle regioni meno sviluppate dell’UE migliorando le condizioni di crescita e l’occupazione. In Italia sono interessate da tale obiettivo Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e, in fase di regime transitorio, la Basilicata. Gli strumenti finanziari per tale obiettivo sono il  Fesr e il Fse (e Fondo di coesione solo negli Stati interessati).
    • Competitività regionale e occupazione : mira a rafforzare la competitività e il potere di attrazione delle regioni e l’occupazione anticipando i cambiamenti economici e sociali; riguarda le Regioni che non rientrano nell’obiettivo Convergenza. Gli strumenti finanziari per tale obiettivo sono  il Fesr  e il Fse.
    • Cooperazione territoriale europea : mira a rafforzare la cooperazione transfrontaliera transnazionale e interregionale. Lo strumento finanziario per tale obiettivo è il FESR.

    I Fondi strutturali sono gestiti secondo quanto disposto dal Regolamento generale n. 1083/06 e dai regolamenti specifici relativi ad ogni singolo Fondo (Reg. 1080/2006 per il Fesr - Reg. 1081/2006 per il Fse – Reg. 1084/2006 per il Fondo di coesione).
    Per il periodo 2007-2013 il Regolamento generale conferma, da un punto di vista generale, i principi fondamentali dei Fondi strutturali (programmazione pluriennale, addizionalità, valutazione e partenariato) già presenti nella passata programmazione. Tra i nuovi principi di intervento, viene introdotto quello dell’ earmarking​ , che consiste nell’introduzione di target di spesa per gli interventi delle politiche di coesione finalizzate agli obiettivi di Lisbona – Orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione, nella misura del 60% della spesa destinata all’obiettivo Convergenza e del 75% di quella destinata all’obiettivo Competitività regionale e occupazione. Tali target non si applicano ai nuovi Stati membri.
    Al fine di raggiungere tali obiettivi prioritari, nel Regolamento Generale sono previste le categorie di spesa relative all’earmarking (in particolare le categorie attinenti al campo di applicazione Fse, sono quelle comprese tra il codice 62 e il 74 dell’allegato IV del Regolamento generale).

    Completamente rinnovato è l’approccio della programmazione che prevede l’enfatizzazione della dimensione strategica della nuova politica di coesione, tale approccio strategico è declinato su 3 livelli: